
Nel blog scrivo cosa mi piace, ogni post è, in fondo, un pezzetto di me. Aggiungere? Cosa? Che talvolta mi sento un'aquila? Tal altra il giovane Holden che vaga nei suoi pensieri e malinconie? Mah!
Che attualmente lavoro come fisico al Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie?
O forse che mi diverto durante le partitelle a calcetto fra colleghi?
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Sei nell'anima - Gianna Nannini.
Dimorando all'estero ti si amplifica il desiderio di ciò che era fino a pochi mesi addietro. Sentire un po' di italiano, almeno la lingua poichè cibo abitudini profumi aria quelli son giù, in attesa di qualche giorno di vacanza.
Shit! Mi accorgo come anche solo dopo pochi mesi mi riesca meno spontaneo e fluente pensare-scrivere in italiano. Non riconosco il mio stile.
Del resto non ho imparato granchè di tedesco. In laboratorio parliamo tutto il giorno in inglese, arriviamo da ogni parte del mondo, è l'unica.
Guardo lì la data, è più di un anno che non scrivo nulla... e a dire il vero ho dovuto provare una decina di password differenti per entrare, non ricordavo più quale fosse quella corretta.
Dovrei cambiare nick, non sono più uno spettroscopista adesso. Gioco con le celle solari ora.
Qui a Linz, alta Austria, non nevica più da capodanno. Il tempo sembra aver deciso di graziare le mie ossa salentine meridionali.
Son qui da un bel po' di mesi oramai. E ci rimarrò ancora per molto. Ciò che mi fa sorridere è sapere che l'Italia, come nazione, non è per nulla lontana, sta lì, ti fai Linz-Innsbruck o Linz-salisburgo e oplà, ancora poco e sei in Italia. Sì. Bolzano. Peccato che poi ti debba fare altri 1200, 1300 km per arrivare dall'altra parte del mondo, il Salento, Lecce, lu sule lu mare lu ientu.
Se penso che mi basta un nulla da qui per essere ovunque. 5 ore di treno e sono a Monaco, 6 e passa e me ne vado a Francoforte sempre che non prenda la Ryanair da Linz e oplà son già lì, un low cost da un'ora scarsa da Vienna e sono a Berlino, o a Bergamo in poco più. Meno di due ore per Vienna, poco più per Bratislava o Praga.
Giù a Lecce è quasi impensabile tutto ciò. Davvero solo ora realizzo come la mia cara città sia fuori dal mondo. In un certo senso.
Quasi impensabile ogni esperienza fatta qui in questi mesi. Le montagne lassù ad Eisenerz, appena arrivato, primo meeting scientifico. E poi a seguire meeting a Madrid, un'intera giornata di libertà ritagliata a solcare a piedi ogni metro nascosto della città. E qui in laboratorio, qui in città. Discussioni politiche con Mujeeb, ragazzo dal Pakistan. La scoperta della probabile origine della Parmigiana e della Moussaka, dal lontano e antico Iraq a sentire l'irachena Shaima, han qualcosa di incredibilmente simile il cui nome si pronunzia in maniera assonante, qualcosa come "abarmaijan", non ricordo come si scriva. Un viaggio in auto Linz-Monaco a prender dall'aeroporto le mie care amiche in visita, accompagnato da Serpil, ragazza da Izmir, Turchia, un italiano ed una turca in movimento su autostrade austriache e tedesche parlando in inglese. Mihaj e le chiacchierate sui problemi della sua Romania, Nenad e la situazione lì nella sua Serbia, Philip e Gebi e le loro totali differenze da austriaco del nord e da austriaco del sud. Ma guarda, sembra che tutto il mondo sia paese in fondo. Saran contenti quelli della Lega. Robert e la sua Baviera, un tedesco che odia la birra, pare assurdo. Anita, i suoi sci a Innsbruck e le sue partite di hockey su ghiaccio. Petra e la sua fidanzata, due bionde tutto pepe da Vienna. Gerda e Birgit e i loro saporiti dolci tipici. I negozi che chiudon alle 18. Il mercatino di Natale che svanisce giusto prima del 25 dicembre, sia qui che a Monaco o a Mainz.
Scoprire che il Wienerschnitzel deriva dalla cotoletta alla milanese e non viceversa, o che la Sacher è ungherese, sempre pensato fosse austriaca. Tentare di trovare un modo per rispondere a chi ti chiede come sia possibile che in Italia i governi cadano così spesso, come sia possibile che ci sia lo schifo lì a Napoli, come sia possibile che la gente sia tanto stupida da non volere i termovalorizzatori, come sia possibile che l'Italia sia in fondo l'ottava potenza mondiale. E scoprire, osservando il tutto da fuori, che diamine, non ho la più pallida idea di come tutto ciò sia possibile sul serio. Come lo spiego?
E lo splendido capodanno danzando il valzer nella neve di mezzanotte sotto e sopra i fuochi d'artificio dall'alto di Pöstlingberg qui a Linz, io e Manu, futuri sposi nel caldo estivo del prossimo anno.
Mi manca quanto l'ossigeno. E conto i giorni per tornare giù, poco più di un mese, pochi giorni di vacanza a Pasqua, per rivedere dal vivo i suoi occhi e respirare il profumo dei suoi capelli.
E sono qui a chiedermi come fosse possibile solo fino ad un paio di anni addietro per le coppie lontane, senza skype. Senza potersi vedere oltre che sentire.
Bye!
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